C'è una cosa che trovo quasi divertente.
Ho come l'idea che se fossi completamente spontaneo, ossia, se dicessi tutto quello che mi passa per la testa senza filtrare (col cervello o col cuore), avrei una vita sicuramente con meno pare e molto più contraddittoria, qualcuno penserebbe che dovrei curarmi e le persone che mi conoscono avrebbero una considerazione di me diversa da oggi.
L'ho realizzato, ma non ci voleva un genio, ieri sera dopo uno scambio di opinioni su un mio post di pensieri, alcuni ricorrenti altri nati in quella giornata. Comunque pensieri che senza questo blog mi sarei tenuto per me propio come altri migliaia di pensieri.
Molte volte non dico le mie idee perchè non è il mimento di dirle, perchè sono frutto di azioni che considero momentanee, per pigrizia, per non ferire gli altri, perchè vanno contro ad altre idee che ho espresso in precedenza, perchè non mi conviene, perchè non voglio essere patetico o per chissà quale sensazione che mi dice di tenermele per me.
Una cosa un po pesante, tenere non ha mai fatto bene (ma neanche lascir andare quando non è il momento). A volte è bello sfogarsi, e fortunatamente ho qualche amico, molto amico da potermi fidare, ma abbastanza lontano dal mio quotidiano da non essere coinvolto, che mi possa ascoltare. Ma a un amico, o amica che sia, comunque non direi tutto per alcuni dei motivi che ho scritto sopra e perchè certe cose ti vengono su velocemente e altrettanto velocemente spariscono. Poi ho scoperto che è bello anche scrivere, propio qua, ed è più comodo e immediato. E così, scrivendo, mi riesco a sfogare di buona parte di certe cose che mi passano per la testa (e che potrei trovare tanto difficile, quanto piacevole, discutere). Verrebbe fuori un'altra parte di me, potrebbe essere rischioso da un lato e un opportunità da un altro. Però mi intriga vedere dove mi porta questa esperienza...
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mercoledì 11 febbraio 2009
lunedì 19 gennaio 2009
...conoscerti
Ho imparato a leggerti e a vedere quante cose non so di te
Ho imparato a leggerti e ho visto quante cose sapevo e a cui non ho dato molta importanza.
Non parli molto di me... anzi non mi pare parli propio di me.
Forse perchè sono una cosa molto riservata o forse perchè può dar fastidio, non so... forse non mi interessa neanche saperlo, però sono curioso.
Vedo un mondo dietro te diverso dal mio, un mondo a cui non appartengo, un mondo piacevole che sto imparando a condividere in maniera discreta.
Non voglio entrarci se non me lo chiedi, anche se sento che mi piacerebbe far parte di questo pezzo della tua vita.
Forse hai bisogno che li io non ci sia, però lo osservo con piacere, mi da tanto... molte volte più di quello che non mi dai in maniera diretta.
Ci sono delle cose di te che sono solo mie, così mi dici e sento sia vero, ci sono altre che sento non lo saranno mai, e un po mi dispiace ma forse è giusto così.
Forse la nostra libertà, che tanto mi piace, perchè in qualche modo ci rende particolari e ci unisce molto, a volte mi fa paura...
Non voglio perdere il contatto mentale, non voglio perdere quell'intrigante intesa che emerge quando serve...
Ho imparato a leggerti e scopro sempre più che sei una gran donna, e che ho voglia di conoscerti sempre di più.
Ho imparato a leggerti e ho visto quante cose sapevo e a cui non ho dato molta importanza.
Non parli molto di me... anzi non mi pare parli propio di me.
Forse perchè sono una cosa molto riservata o forse perchè può dar fastidio, non so... forse non mi interessa neanche saperlo, però sono curioso.
Vedo un mondo dietro te diverso dal mio, un mondo a cui non appartengo, un mondo piacevole che sto imparando a condividere in maniera discreta.
Non voglio entrarci se non me lo chiedi, anche se sento che mi piacerebbe far parte di questo pezzo della tua vita.
Forse hai bisogno che li io non ci sia, però lo osservo con piacere, mi da tanto... molte volte più di quello che non mi dai in maniera diretta.
Ci sono delle cose di te che sono solo mie, così mi dici e sento sia vero, ci sono altre che sento non lo saranno mai, e un po mi dispiace ma forse è giusto così.
Forse la nostra libertà, che tanto mi piace, perchè in qualche modo ci rende particolari e ci unisce molto, a volte mi fa paura...
Non voglio perdere il contatto mentale, non voglio perdere quell'intrigante intesa che emerge quando serve...
Ho imparato a leggerti e scopro sempre più che sei una gran donna, e che ho voglia di conoscerti sempre di più.
venerdì 16 gennaio 2009
...vagando...
Mi sono perso, non so più chi sono e cosa voglio, una sensazione che mi incupisce un po. Io che bene o male ho sempre avuto un'idea di che posto occupavo nel mio mondo, adesso invece non lo so...
A darmi un aiuto ci sono i miei sogni, più o meno difficili da realizzare, ci sono le persone a cui voglio bene, e la gran voglia di sentirle ancora più vicine a me di come le sento.
A disorientarmi invece c'è la mia capacità di pensare continuamente a un sacco di cose, la mia capacità di immaginarmi nelle situazioni più particolari, la mia capacità di ripensare a qualcosa che vorrei dimenticare.
Tutto è nato perchè ho rotto degli equilibri sia a in famiglia che con gli amici, degli equilibri che duravano da anni ma andavano abbattuti perchè non ripecchiavano a pieno quella che era la mia vera vita, è stata una bella esperienza piena di emozioni e soddisfazioni, ho scoperto lati di me che non sapevo di avere, ho scoperto di volere un sacco di bene a due persone in particolare, ho scoperto che se serve so essere geloso, e solo grazie all'immaginazione ho scoperto cosa potrei provare se uno dei pilastri della mia vita non ci fosse.
Ho imparato che il condividere è una delle cose che rende un rapporto forte, che rende più felice di una finta privacy che non serve a nessuno se ci rispetta e ci si vuole bene.
Adesso però devo trovare una nuova stabilità interiore quella stabilità che mi ha sempre dato la serenità, che mi ha sempre permesso di rischiare su tutto il resto, che mi aiutava a capire quello che voglio essere un domani.
Che il mio vagare senza un legame preciso da dove venivo e senza sapere dove sto andando si concluda col ritrovare un nuovo me nel suo posto ideale.
A darmi un aiuto ci sono i miei sogni, più o meno difficili da realizzare, ci sono le persone a cui voglio bene, e la gran voglia di sentirle ancora più vicine a me di come le sento.
A disorientarmi invece c'è la mia capacità di pensare continuamente a un sacco di cose, la mia capacità di immaginarmi nelle situazioni più particolari, la mia capacità di ripensare a qualcosa che vorrei dimenticare.
Tutto è nato perchè ho rotto degli equilibri sia a in famiglia che con gli amici, degli equilibri che duravano da anni ma andavano abbattuti perchè non ripecchiavano a pieno quella che era la mia vera vita, è stata una bella esperienza piena di emozioni e soddisfazioni, ho scoperto lati di me che non sapevo di avere, ho scoperto di volere un sacco di bene a due persone in particolare, ho scoperto che se serve so essere geloso, e solo grazie all'immaginazione ho scoperto cosa potrei provare se uno dei pilastri della mia vita non ci fosse.
Ho imparato che il condividere è una delle cose che rende un rapporto forte, che rende più felice di una finta privacy che non serve a nessuno se ci rispetta e ci si vuole bene.
Adesso però devo trovare una nuova stabilità interiore quella stabilità che mi ha sempre dato la serenità, che mi ha sempre permesso di rischiare su tutto il resto, che mi aiutava a capire quello che voglio essere un domani.
Che il mio vagare senza un legame preciso da dove venivo e senza sapere dove sto andando si concluda col ritrovare un nuovo me nel suo posto ideale.
mercoledì 7 gennaio 2009
Fiducia
Fiducia, è una cosa che va conquistata, è un qualcosa che ti fa sentire tranquillo, che ti toglie pensieri, che ti rassicura, che ti porta ovunque, che da calore, che fa sorridere, chi la ha diventa un pilastro di chi la da.
Fiducia che ti lascia fare cose impensabili, che ti fa affrontare gli ostacoli più grandi, che fa sognare.
Una vita a guadagnarsela, un istante per farla vacillare...
Fiducia avuta, persa, ricostruita, forte come prima?
Forse si quando tornerà la stessa sensazione di pace.
Fiducia che ti lascia fare cose impensabili, che ti fa affrontare gli ostacoli più grandi, che fa sognare.
Una vita a guadagnarsela, un istante per farla vacillare...
Fiducia avuta, persa, ricostruita, forte come prima?
Forse si quando tornerà la stessa sensazione di pace.
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