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lunedì 29 marzo 2010

saltare, hop!

Ieri era una bella giornata, decido di andare a correre. Vado di sopra mi cambio e scendo forse più silenziosamente del solito perchè ero scalzo. Entro in cucina e c'è Lei che stava guardando, credo su un social network, la foto di una donna nuda, le dico "vado a correre". Come ha sentito la mia voce ha fatto un piccolo salto sulla sedia e velocemente, ma con stile, si è premurata di chiudere la finestra internet lasciando apparire quella excel su cui stava lavorando. Situazioni simili mi son capitate un altro paio di volte e sempre mi fanno molto sorridere, (tanto che oggi che scrivo questo post ho ancora il sorriso da imbecille in faccia) intanto perchè non vedo il grosso problema visto che abbiamo un rapporto piuttosto libero, (e poi dico, fosse stata anche una foto sua che non avessi già visto l'unica cosa che avrei potuto dirle è di mandarmela via mail), ma soprattutto il fatto che la gente sobbalzi al mio arrivo mi da quasi un senso di importanza.
Capita anche coi bambini quando stanno facendo qualcosa che pensano non si debba fare (molto spesso a ragione) e tu tranquillamente stai facendo le tue cose e li "becchi" presi nelle loro attività, quando si accorgono fanno quel saltello tipico di chi viene beccato, che se fossi stato un loro amico non avrebbero fatto.
Il top poi arriva tra colleghi. La scena tipica è: son fuori ufficio, perhcè mi chiamano in linea per dei problemi, quando rientro, e magari non mi sentono, capita che li trovo collegati ad internet, anche solo sulla pagina delle notizie di google, quando si accorgono di me c'è sempre quel saltello tipico di chi si sente beccato. Poi son belle le reazioni, a volte da candid camera, c'è chi si premura in maniera quasi ridicola a chiudere tutto iniziando a parlare di qualsiasi cosa riguardi il lavoro, chi cerca di chiudere la pagina con disinvoltura, e chi non si interessa e continua a guardare, o almeno finge di non interessarsi (perchè comuqnue quel saltino lo ha fatto).
Tutto ciò mi diverte perchè non mi ritengo un rompiballe, ne un criticone o pericoloso, anzi sono convinto di essere uno tranquillo, a volte anche troppo forse, inoltre io di sicuro non sono uno perfettino, e chi mi conosce anche solo poco lo sa, e vedere che le persone hanno una sorta di riguardo nei miei confronti, anche solo iniziale, mi da quel "senso di superiorità" che propio non mi appartiene, ma che non mi dispiace poi tanto provarlo ogni tanto.
Quello che dovrei imparare è giocarci un po su, invece che essere discreto e passare avanti.
Mi vien da sorridere al sol pensiero di entrare in una stanza vedere qualcuno preso in attività dubbie che non si accorge di me , e urlargli "AHAAAAAA", credo che la cosa mi farebbe godere troppo al punto da riderlgi in faccia per un ora.

lunedì 19 gennaio 2009

... una speciale

Sei comparsa dal nulla, in un momento che non me l'aspettavo.
Forse in un momento in cui di te avevo bisogno,
e ormai non posso più farne a meno.
E' bastato uno sguardo, intenso, felice, luminoso,
e la bocca ha preso la forma della gioia.
Avevamo già capito tutto, ci si conosceva già da una vita, sapevamo già tutto di noi.
Sapevamo come sarebbe andata a finire.
Poi ti ho coinvolto, ti sei fatta coinvolgere...
...e ogni volta è un brivido di felicità.

...conoscerti

Ho imparato a leggerti e a vedere quante cose non so di te
Ho imparato a leggerti e ho visto quante cose sapevo e a cui non ho dato molta importanza.
Non parli molto di me... anzi non mi pare parli propio di me.
Forse perchè sono una cosa molto riservata o forse perchè può dar fastidio, non so... forse non mi interessa neanche saperlo, però sono curioso.
Vedo un mondo dietro te diverso dal mio, un mondo a cui non appartengo, un mondo piacevole che sto imparando a condividere in maniera discreta.
Non voglio entrarci se non me lo chiedi, anche se sento che mi piacerebbe far parte di questo pezzo della tua vita.
Forse hai bisogno che li io non ci sia, però lo osservo con piacere, mi da tanto... molte volte più di quello che non mi dai in maniera diretta.
Ci sono delle cose di te che sono solo mie, così mi dici e sento sia vero, ci sono altre che sento non lo saranno mai, e un po mi dispiace ma forse è giusto così.
Forse la nostra libertà, che tanto mi piace, perchè in qualche modo ci rende particolari e ci unisce molto, a volte mi fa paura...
Non voglio perdere il contatto mentale, non voglio perdere quell'intrigante intesa che emerge quando serve...
Ho imparato a leggerti e scopro sempre più che sei una gran donna, e che ho voglia di conoscerti sempre di più.