Primo maggio festa del lavoro tutti a Roma a sentire il concerto, e io a Milano a trovare la mia nipotina. Bello, una nuova vita è sempre un segno di speranza, una carta bianca dove si possono scrivere le migliori cose. Oh che bello sono zio, mia sorella è diventata mamma di una bellissima bambina, bello vedere come se ne prende cura e la fiducia che da... Come mi suona naturale oggi questa frase, e soprattutto senza darmi fastidi. Se penso a mia sorella ai tempi delle superiori ho da che incazzarmi, non ricordo particolari momenti d'affetto, anzi ricordo una ragazzina vizziata che voleva che lasciassi quello che stavo facendo per accompagnarla dagli amici, invece di prendere la bicicletta e arrangiarsi come facevo io, ricordo una che stava ore al telefono e quando arrivava la bolletta salata diceva che ero io che chiamavo, ricordo una che voleva uscire con me e i miei amici non tanto perchè voleva uscire con me e i miei amici ma perchè poteva star fuori un paio di ore in più la sera... ovviamente stando alle sue regole e i suoi gusti se possibile. Poi l'impresisone peggiore che avevo di lei e che non voleva prendersi le sue responsabilità. Era anche una brava ragazzina tutto sommato, ma si vede che eravamo talmente in un periodo nero che non mi vengono in mente aspetti o momenti particolarmente piacevoli. Eppur da piccoli si andava d'accordo. Quello che mi dava più fastidio era il continuo pretendere, a volte anche a spese mie, e la cosa mi dava grossissimo fastidio. Non nego che ho provato anche odio per mia sorella, sempre pronta a contestare, soprattutto contestarmi, su tutto quello che non capiva e non condivideva con la pretesa di avere la ragione assoluta. Attorno ai venti anni ho seriamente pensato che il giorno che avrà un figlio, da buon zio dovrò insegnare al piccolo come gira il mondo e magari fargli capire che sciocca è sua madre. Se ci penso adesso a quanto era insensato quel pensiero c'è da perdere i capelli (azz, ecco perchè ho la fronte alta). Fortunatamente il mondo gira, succedono tante cose, cambia il mondo, cambiano i governi, cambio io e soprattutto, ma pian piano, cambia anche mia sorella.
Nasce mia figlia e mia sorella le vuole bene, per me è stato tanto importante quato non scontato, forse è quello che mi mancava, o che fino a quel momento non ero riuscito a vedere, un segno d'affetto disinteressato da parte sua. Forse le cose buone hanno sempre convissuto con i difetti, era solo una questione di mettere il tutto con le giuste priorità.
Adesso il mio odio è sparito, rimane un rapporto di fratelli ancora in costruzione e una fiducia che, non so per quale strano motivo, lei ha.
Osservo contento mia sorella che si prende cura di sua figlia: il mondo cambia, cambia mia sorella, e cambio anch'io.
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martedì 5 maggio 2009
Il mondo gira
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mercoledì 7 gennaio 2009
Fiducia
Fiducia, è una cosa che va conquistata, è un qualcosa che ti fa sentire tranquillo, che ti toglie pensieri, che ti rassicura, che ti porta ovunque, che da calore, che fa sorridere, chi la ha diventa un pilastro di chi la da.
Fiducia che ti lascia fare cose impensabili, che ti fa affrontare gli ostacoli più grandi, che fa sognare.
Una vita a guadagnarsela, un istante per farla vacillare...
Fiducia avuta, persa, ricostruita, forte come prima?
Forse si quando tornerà la stessa sensazione di pace.
Fiducia che ti lascia fare cose impensabili, che ti fa affrontare gli ostacoli più grandi, che fa sognare.
Una vita a guadagnarsela, un istante per farla vacillare...
Fiducia avuta, persa, ricostruita, forte come prima?
Forse si quando tornerà la stessa sensazione di pace.
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