Oddio sto ancora sorridendo, sono passato a vedere le news poco fa e ho letto di Berlusconi che è stato a Napoli e dopo che un gruppo di disoccupati lo ha fischiato, cosa poteva dichiarare? La sinistra è nemica del Paese! Ormai mi vien solo da ridere, è talmente prevedibile che è la caricatura di se stesso.
Ma al di la di questo oggi sono stato a ri-iscrivermi nelle graduatorie di istituto per insegnare laboratorio nelle scuole tecniche, con un diploma di perito elettrotecnico di più non mi è concesso, forse anche giustamente. Son graduatorie di terza fascia, il che vuol dire che se mi chiameranno (forse, se tutto va bene, e se il vento tira dalla parte giusta) qualche giorno prima della pensione posso star contento, se mai ci andrò in pensione, ma le cose possono sempre cambiare e non si sa mai, intanto ci provo. La cosa che ogni volta mi fa sorridere, è che in penultima pagina ci sono le dichiarazioni di carattere generale in cui io devo dichiarare di non avere precedenti penali e di non avere processi in corso. Eh beh giusto per lavorare per enti pubblici bisogna essere apposto con la legge. “Ridicolaggini”. Senza passare per ministri o capi di governo, che di qualsiasi epoca e colore, hanno avuto qualche scaramuccia discussa in qualche tribunale, anche solo certi sindaci e consiglieri hanno dei casini con la legge, e a torto o a ragione rimangono sempre al loro posto. Invece impiegati, insegnanti ed operatori di qualsiasi natura è meglio dichiarino di essere “puliti”. E’ anche vero che non c’è scritto da nessuna parte, nella domanda che ho compilato, che non verrei ammesso alle graduatorie se dovessi avere dei precedenti, ma allora perché chiedermelo? Potrei dichiarare di aver preso qualche multa, magari fa punteggio. Mah, tutta sta cosa la trovo tristemente buffa.
Non mi resta che sperare che a settembre ci sia un epidemia di cagotto che contagi tutti quelli che mi sono davanti in graduatoria, così mi posso prendere io un eventuale supplenza annuale e iniziare la scalata all'abilitazione.
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martedì 30 giugno 2009
mercoledì 27 maggio 2009
Prof
Oggi avrei semplicemente voluto postare una bellissima poesia tradotta dallo spagnolo, da una brava insengante delle medie, invece prima di farlo bisogna che sfogo un malcontento che ho addosso.
Questa Prof ha una serie di pregi: adora il suo lavoro, adora la materia che insegna, lo spagnolo (ed è pure madre lingua), e si impegna in quello che fa. Poi di pregi ne ha anche altri, ma per quello che devo dire bastano questi. Ieri sera la Prof ha un consiglio di classe, sfiga una classe del cavolo anche, di ragazzini che si impegnavano poco. Per questa classe la Prof aveva voti bassi, succede, e la preside di questa scuola le dice (non so le testuali parole ma il concetto è questo) di non rompere le scatole di alzare i voti che tanto lo spagnolo è una materia del cavolo. Uno dei motivi secondo questa preside per cui lo spagnolo è una materia del cavolo è che ha solo due ore a settimana per classe, ma questa ultima considerazione purtroppo l'ha sentita solo la Prof e non altri insegnanti come musica e educazione fisica, che hanno anche loro due ore a settimana. Ora la Prof, credo che in quel momento si sia sentita crollare la scuola addosso. COMEEE? Una si fa un culo così (con tutta la passione eh?), per sentirsi dire a fine anno di alzare i voti perchè la sua è una materia del cavolo? Lacrime soffocate. Che tristezza, sto fin tremando dal nervoso.
Ho due cose da dire, la prima alla Prof: "Prof, lascia stare i minchioni che siano presidi, colleghi o genitori del cazzo. Insegna per i ragazzi. Le soddisfazioni non cercarle sui commenti positivi o meno dei grandi, e se poi arrivano commenti positivi meglio, cercale sui ragazzi che amano la tua materia, come quella ragazzina che l'anno scorso ti ha ringraziato perchè se non era per te non avrebbe scelto il linguistico".
La seconda cosa che devo dire è che avrei voglia di bestemmiare, ma evidentemente non sono abbastanza friulano per farlo. Più della Gelmini è una preside così che rovina la scuola, una preside che non ha l'obbiettivo di mandare fuori gente che sa, ma che ha l'obbiettivo di mandare fuori e basta, perchè se boccia i prossimi anni ha meno iscritti. Perchè ancor peggio di questa preside sono certi genitori che non vogliono una scuola un po più impegnativa ma che ti prepara, non vogliono pensieri, vogliono solo che il loro piccolo genio si laurei presto perchè anche se è un imbecille di ragazzino è tanto bravo. Bravo sto cazzo! Eccolo qua il mondo dell'ignoranza. Invece di esserci un istituzione scolastica unita che aiuta chi ha voglia e cerca di far rinsavire chi non ne ha, abbiamo dei presidi che giocano al ribasso, così non hanno pesnieri. Bella merda.
Prof tieni duro almeno tu (e i tuoi colleghi che la vedono come te). E' questa la tua Resistenza.
Ed ecco la poesia:
Se Dio fosse una donna
E se Dio fosse una donna?
si chiede Juan senza immutarsi,
guarda, guarda, se Dio fosse donna
e' possibile che agnostici ed atei
non diremmo di no con la testa
e diremmo di si con le viscere.
Forse ci avvicineremmo alla sua divina nudità
per baciare i suoi piedi non di bronzo,
il suo pube non di pietra,
i suoi seni non di marmo,
le sue labbra non di gesso.
Se Dio fosse donna l’abbracceremmo
per strapparla dalla sua lontananza
e non ci sarebbe da giurare
finche morte non ci separi
giacche’ sarebbe immortale per antonomasia
e invece di trasmetterci Aids o panico
ci contagerebbe la sua immortalità
Se Dio fosse donna non si installerebbe
lontana nel regno dei cieli,
ma ci aspetterebbe nel vestibolo dell’inferno,
con le sue braccia non chiuse,
la sua rosa non di plastica
e il suo amore non di angeli.
Ah, mio Dio, mio Dio
se per sempre e da sempre
fossi una donna
che bello scandalo sarebbe,
che felice, splendida, impossibile,
prodigiosa bestemmia.
Grazie Prof.
Questa Prof ha una serie di pregi: adora il suo lavoro, adora la materia che insegna, lo spagnolo (ed è pure madre lingua), e si impegna in quello che fa. Poi di pregi ne ha anche altri, ma per quello che devo dire bastano questi. Ieri sera la Prof ha un consiglio di classe, sfiga una classe del cavolo anche, di ragazzini che si impegnavano poco. Per questa classe la Prof aveva voti bassi, succede, e la preside di questa scuola le dice (non so le testuali parole ma il concetto è questo) di non rompere le scatole di alzare i voti che tanto lo spagnolo è una materia del cavolo. Uno dei motivi secondo questa preside per cui lo spagnolo è una materia del cavolo è che ha solo due ore a settimana per classe, ma questa ultima considerazione purtroppo l'ha sentita solo la Prof e non altri insegnanti come musica e educazione fisica, che hanno anche loro due ore a settimana. Ora la Prof, credo che in quel momento si sia sentita crollare la scuola addosso. COMEEE? Una si fa un culo così (con tutta la passione eh?), per sentirsi dire a fine anno di alzare i voti perchè la sua è una materia del cavolo? Lacrime soffocate. Che tristezza, sto fin tremando dal nervoso.
Ho due cose da dire, la prima alla Prof: "Prof, lascia stare i minchioni che siano presidi, colleghi o genitori del cazzo. Insegna per i ragazzi. Le soddisfazioni non cercarle sui commenti positivi o meno dei grandi, e se poi arrivano commenti positivi meglio, cercale sui ragazzi che amano la tua materia, come quella ragazzina che l'anno scorso ti ha ringraziato perchè se non era per te non avrebbe scelto il linguistico".
La seconda cosa che devo dire è che avrei voglia di bestemmiare, ma evidentemente non sono abbastanza friulano per farlo. Più della Gelmini è una preside così che rovina la scuola, una preside che non ha l'obbiettivo di mandare fuori gente che sa, ma che ha l'obbiettivo di mandare fuori e basta, perchè se boccia i prossimi anni ha meno iscritti. Perchè ancor peggio di questa preside sono certi genitori che non vogliono una scuola un po più impegnativa ma che ti prepara, non vogliono pensieri, vogliono solo che il loro piccolo genio si laurei presto perchè anche se è un imbecille di ragazzino è tanto bravo. Bravo sto cazzo! Eccolo qua il mondo dell'ignoranza. Invece di esserci un istituzione scolastica unita che aiuta chi ha voglia e cerca di far rinsavire chi non ne ha, abbiamo dei presidi che giocano al ribasso, così non hanno pesnieri. Bella merda.
Prof tieni duro almeno tu (e i tuoi colleghi che la vedono come te). E' questa la tua Resistenza.
Ed ecco la poesia:
Se Dio fosse una donna
E se Dio fosse una donna?
si chiede Juan senza immutarsi,
guarda, guarda, se Dio fosse donna
e' possibile che agnostici ed atei
non diremmo di no con la testa
e diremmo di si con le viscere.
Forse ci avvicineremmo alla sua divina nudità
per baciare i suoi piedi non di bronzo,
il suo pube non di pietra,
i suoi seni non di marmo,
le sue labbra non di gesso.
Se Dio fosse donna l’abbracceremmo
per strapparla dalla sua lontananza
e non ci sarebbe da giurare
finche morte non ci separi
giacche’ sarebbe immortale per antonomasia
e invece di trasmetterci Aids o panico
ci contagerebbe la sua immortalità
Se Dio fosse donna non si installerebbe
lontana nel regno dei cieli,
ma ci aspetterebbe nel vestibolo dell’inferno,
con le sue braccia non chiuse,
la sua rosa non di plastica
e il suo amore non di angeli.
Ah, mio Dio, mio Dio
se per sempre e da sempre
fossi una donna
che bello scandalo sarebbe,
che felice, splendida, impossibile,
prodigiosa bestemmia.
Grazie Prof.
venerdì 6 marzo 2009
Bambino violento
Leggo una notizia: Niente scuola per 17 bambini «In classe, un alunno violento».
Si tratta di una protesta di tutti i genitori di una classe in cui quest'anno è stato inserito un bimbo con delle difficoltà, o così dicono. Ora, non si capisce quali difficoltà questo bambino abbia, ma mi ha molto infastidito come la madre, come prima cosa, abbia cercato di difendere il bambino spiegando che ne ha passate di tutti i colori. Tutte le giustificazioni e le cose "benevole" sulla vicenda sono dette sulla notizia e sui suoi commenti, che in parte condivido, ma di contro mi è venuta una sensazione di fastidio data da una serie di cose.
Vorrei capire intanto come i genitori educano questo bambino, per carità tutti possiamo sbagliare, ma ci sono alcuni genitori particolarmente protezionisti nei confronti dei figli, che sapendolo fanno quel straca... che vogliono.
Poi vorrei anche capire che problemi ha questo bimbo, perchè a me è capitato di conoscere dei bimbi down educati e preaprati, che se si comportassero male avrebbero molte giustificazioni, ma non lo fanno.
Poi è fastidioso questo clima di assoluta protezione degli allievi, gli insegnanti non possono neanche più sgirdare un bambino che rischiano di trovarsi tutta la famiglia a colloquio per protestare. Ma stiamo scherzando? Sicuramente era sbagliato il sistema "bacchetta sulle mani" di 60 anni fa, ma oggi un insegnante ha le mani completamente legate, e i ragazzi "meno motivati" possono fare quai quello che volgiono. La responsabilità gran parte la hanno i genitori in questo caso, io mi ricordo "i miei" come molti altri, che dicevano agli insegnanti "e se fa il mona un bella sberla", non ne ho presa mai una ovviamente, non perchè non facessi il mona, ma perchè i miei insegnanti avevano l'autorità data "dai miei", quindi quando mi dicevano basta era basta come se me lo avesse detto mio padre. Ovvio di base mi è stato insegnato anche il rispetto per i genitori.
I bambini non hanno ancora tutti i meccanismi e l'esperienza di ciò che è bene e ciò che non lo è, e comunque questa sensibilità non è uguale per tutti, se viene a cadere un sistema efficente e autorevole di premi punizioni (consiglio il libro di Alberto Angela "premi e punizioni") che dovrebbe far da guida nei primi anni della nostra vita, e non solo, i più "vivaci" non vedendo limiti ne approfittano.
Tutto però deve partire dalla famiglia, poi la scuola può e deve far la propia parte.
Si tratta di una protesta di tutti i genitori di una classe in cui quest'anno è stato inserito un bimbo con delle difficoltà, o così dicono. Ora, non si capisce quali difficoltà questo bambino abbia, ma mi ha molto infastidito come la madre, come prima cosa, abbia cercato di difendere il bambino spiegando che ne ha passate di tutti i colori. Tutte le giustificazioni e le cose "benevole" sulla vicenda sono dette sulla notizia e sui suoi commenti, che in parte condivido, ma di contro mi è venuta una sensazione di fastidio data da una serie di cose.
Vorrei capire intanto come i genitori educano questo bambino, per carità tutti possiamo sbagliare, ma ci sono alcuni genitori particolarmente protezionisti nei confronti dei figli, che sapendolo fanno quel straca... che vogliono.
Poi vorrei anche capire che problemi ha questo bimbo, perchè a me è capitato di conoscere dei bimbi down educati e preaprati, che se si comportassero male avrebbero molte giustificazioni, ma non lo fanno.
Poi è fastidioso questo clima di assoluta protezione degli allievi, gli insegnanti non possono neanche più sgirdare un bambino che rischiano di trovarsi tutta la famiglia a colloquio per protestare. Ma stiamo scherzando? Sicuramente era sbagliato il sistema "bacchetta sulle mani" di 60 anni fa, ma oggi un insegnante ha le mani completamente legate, e i ragazzi "meno motivati" possono fare quai quello che volgiono. La responsabilità gran parte la hanno i genitori in questo caso, io mi ricordo "i miei" come molti altri, che dicevano agli insegnanti "e se fa il mona un bella sberla", non ne ho presa mai una ovviamente, non perchè non facessi il mona, ma perchè i miei insegnanti avevano l'autorità data "dai miei", quindi quando mi dicevano basta era basta come se me lo avesse detto mio padre. Ovvio di base mi è stato insegnato anche il rispetto per i genitori.
I bambini non hanno ancora tutti i meccanismi e l'esperienza di ciò che è bene e ciò che non lo è, e comunque questa sensibilità non è uguale per tutti, se viene a cadere un sistema efficente e autorevole di premi punizioni (consiglio il libro di Alberto Angela "premi e punizioni") che dovrebbe far da guida nei primi anni della nostra vita, e non solo, i più "vivaci" non vedendo limiti ne approfittano.
Tutto però deve partire dalla famiglia, poi la scuola può e deve far la propia parte.
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