martedì 23 giugno 2009

Sono nero

Ormai non è quasi più uno sfogo, ma una semplice necessità di capire, di capirmi e vedere se c'è una soluzione. Si tratta di rabbia, forse tristezza, o rancore, o tutto questo insieme più qualcos'altro che non so ben identificare. Il mio problema, anche stavolta sono i miei (faccio fatica anche a usare la parola genitori) lo so da tempo, con loro ho delle cose in sospeso, e lo sanno. Sono brave persone, ma non capiscono un cazzo, almeno questo è il pensiero che ho in testa, e l'ultima che mi hanno combinato non la digerisco tanto e la metto tra le cose in sospeso visto che non ho avuto soddisfazione.
A rifletterci il fatto in se forse non è grave, e che è l'ultimo di tutta una serie.
Le cose stanno così: comunione della piccola, i suoceri di mia sorella (di cui non so neanche i nomi, non mi hanno mai cagato e li ho visti si e no 2 volte senza mai mostrare particolare simpatia per me) molto gentilmente assieme alla cognata di mia sorella (con cui ho un rapporto di amicizia) regalano due piantine alla piccola, un gesto indubbiamente gentile che mi ha fatto piacere. queste piantine sono state consegnate ai miei tramite la cognata di mia sorella, e miei le hanno date a me. Che giri eh? Il giorno seguente ringraziamo la cognata di mia sorella, con cui ho un rapporto, dicendo di ringraziare anche i suoi genitori e che abbiamo molto apprezzato il pensiero.
Secondo me era tutto apposto no? così la faccenda era finita. Semplice.
Un paio di settimane dopo incrocio i miei, che mi fanno hai telefonato ai suoceri di tua sorella? Io rispondo no. Loro insistono dai chiamali per ringraziarli. Io gli dico che li ho già ringraziati e ho spiegato come. E loro insistono. A quel punto dico chiaro e tondo che a me non me ne frega un stracazzo di nulla dei suoceri di mia sorella, che ho apprezzato il pensiero, che li ho ringraziati come meglio credevo e che non rompano i coglioni (i miei). E qua si fa avanti mia mamma che mi dice ma si lo so che a te non te ne frega, ma ti do il numero chiamali. Ora io ho sempre portato rispetto per i miei nonostante tutto, ma quando vengono a dirmi di fare come loro credono che vada fatto, non lo sopporto. Anche perchè si trattava non tanto di un consiglio ma di un imposzione. Ho preso il numero, ho detto a mia mamma vedrò, poi arrivato a casa ho gettato il numero e per me la storia era chiusa.
Nooooo, non era chiusa cazzo! Qualche giorno dopo mi chiama mio papà e mi dice se ti chiamano dalla famiglia di tuo cognato per ringraziarti, non meravigliarti, gli abbiamo mandato un pensiero a nome tuo per ringraziarli della pianta per la comunione. Io ero in mezzo ad altra gente in quel momento, mi sono limitato a dire "ah, ciao". MERDA. Ho due genitori deficenti! Ma come stracazzo si permettono di fare le cose a nome mio, a persone che non mi interessa. Poi che assurdità è mi mandi una roba, te ne mando una per ringraziarti e me ne mandi un'alatra per ringraziarti... ma va a cagare! Sono incazzoso nero!
Ok ci penso, cerco di farmela sbollire, non posso sempre essere sul piede di guerra, anche se mi sento di avere tutti i diritti. Dico in se non è una cosa gravissima, dopo una settimana li avrei visti, e gli dirò con calma che non ho apprezzato il loro gesto che gradirei, come ho sempre fatto (soprattutto quando a loro faceva comodo) di arrangiarmi con le mie cose, e di gestire i miei rapporti personalmente. Quanta calma che ho raccolto in me, era domenica, ho espresso il mio pensiero. Mio papà, solito codardo, non ha detto nulla e ha fatto parlre mia mamma, che alza la voce e mi dice più o meno "eh insomma non capisci niente, va bene così"
E no cazzo! un po meno calmo gli ho detto che non si permettano più, ho fatto una frecciatina a metà pranzo e l'ho chiusa li. Ma sta roba mi rode un sacco. Non la tiro fuori di nuovo solo perchè il mio problema principale con i miei non è questo sono altri, e se ho l'occasione di parlargli, non voglio scostarmi da quello che realmente non va. Ho letto in sti giorni che altri hanno avuto scarmucce con i suoi, però di fondo ho sempre notato che c'è stima, io di rispetto ne ho, ma la stima la sto perdendo sempre di più, e anche la fiducia.

15 commenti:

  1. A parte che che regalarare due piantine ad una ragazzina, non è poi il massimo!

    Ora andiamo al nocciolo della questione...
    Ti comprendo molto, i miei genitori sono uguali uguali. Ora mi è rimasta solo mamma, ma credimi continua imperterrita, nonostante alle volte sia arrivata anche a sbatterle il telefono in faccia, per poi sentirmi uno straccio.
    Il bello che lei prende delle trombate incredibili dalla gente, per questo modo di fare. Le ho spiegato mille volte che siamo diverse, ho un altro modo di concepire le cose.
    Ma come dici tu, i problemi sono anche altri, più a monte. Mi sono rassegnata, è troppo tardi per cambiare io è troppo tardi per cambiare lei. Cerco solo di attutire i colpi come posso rendendomi sfuggente. o rischierei un infarto.

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  2. I genitori. Una bella eredità che ti porti dentro. Bene o male, è anche grazie a loro che sei come sei. Vuoi perchè ti hanno dato la vita e ti hanno amato, vuoi perchè ti hanno sempre contrastato e non ti hanno mai capito fino in fondo. I genitori li hai e non li hai scelti. Tu sei genitore e puoi solo cercare di non commettere gli stessi errori, anche se fanno parte di te più di quel che pensi. I problemi sono altri? Sono a monte? Ma sono sempre a monte e non smettono mai di franare! Anche tu franerai, prima o poi, è inevitabile, ma certamente puoi evitare di investire qualcuno. Il mio piccolo consiglio? Evita di farti travolgere. Loro non comprenderanno mai e, se mai lo faranno, non potranno cambiare. Perchè ti vedono come l'immagine del figlio che vogliono, non come sei veramente. Respira a fondo e volta la pagina. Un giorno ti accorgerai che diverrà sempre più facile. Alla prossima!

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  3. Ti capisco perfettamente, Ormoled.
    Censuro assolutamente l'iniziativa dei tuoi di mandare il pensierino a nome tuo e ti dò ragione: manco io avrei fatto la telefonata (figurarsi il regalino per ringraziare del regalino... e poi riceverne un altro per ringraziare del regalino per ringraziare... fanculo...).

    E poi - diciamocelo fuori dai denti - se avessero fatto un regalino "importante" alla bambina, avresti telefonato: ma per una pianta, dài! Eccheccazzo!

    Per quanto riguarda il rapporto genitori-figli, a costo di suscitare ire funeste, io ammetto di aver amato mio padre sino a che è stato in vita, ma non di aver provato per lui stima e rispetto, che sono sentimenti del tutto indipendenti dall'affetto. E ti suggerisco - per il tuo bene e per quello della tua famiglia - di tirare fuori con i tuoi genitori, a chiare lettere, il rospo che ancora hai in gola. Di qualunque cosa si tratti (rapporti personali, privilegi, soldi...), tiralo fuori: sei un adulto, hai la tua vita e la famiglia che hai costruito. Il groppo maledetto potrebbe anche minare la serenità della tua casa, così come mina la tua personale: un marito o un padre incazzato non sono il top delle aspettative per una moglie e una figlia.

    Parla chiaro con i tuoi e tira fuori quello che hai da dire, e vedrai che (forse) ti vedranno anche con occhi diversi, come uno che non si fa mettere i piedi in testa e non ha bisogno di balie asciutte. E se non capiranno, chissenefrega: almeno avrai detto la tua e chiarito che non sei disposto - per un malinteso "quieto vivere" - a passar sopra a tutto.

    Ti abbraccio.

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  4. Caro Ormoled, i rapporti con i "parenti acquisiti" sono sempre problematici.
    Se a questo aggiungiamo che i tuoi vogliono farti fare quello che vogliono loro,trattandoti come un eterno ragazzino, capisco la tua indignazione.
    Voglio però spendere anche due parole per i tuoi genitori, che pensano di agire a fin di bene.
    Hanno la loro mentalità e non riescono a comprendere la tua, con il salto generazionale.
    Aggiungo anche che forse dovresti chiarire con calma tutti i problemi,altrimenti la brutta situazione si protrarrà all'infinito.

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  5. Riguardo la piantina (ma il problema, mi pare di capire, non è quello) non farne un dramma, scoccerebbe anche a me, ma piuttosto fatti scivolare sopra questo genere di cose.

    Sul rapporto coi tuoi, eh, vedi tu, in generale meglio tenersi dentro meno rospi possibili, ma coi genitori non è semplice quanto sembrerebbe all'esterno.

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  6. sono solidale con te, e al tempo stesso mi è difficile darti consigli.
    io ho un rapporto talmente brutto con la mia famiglia, che per me è sinonimo di sofferenza.
    Ho avuto un rapporto morboso di odio e amore, con mia madre, considero mio padre un essere spregevol, enon gli parlo da anni.
    Poi mia madre è morta all'improvviso, etutto si è dissolto, per me la famiglia non esiste più; per mio padre adesso provom indifferenza.
    Non volevo mettere in campo i fatti miei, solo dire che per me è stato tutto molto radicale...tu ti trovi in mezzo ai problemi quotidianil, ed è molto difficile.Comuqnue, anch'io,come altri, penso sia meglio non tenere dentro i rospi..
    Un abbraccio

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  7. Vivo problemi simili con mia madre e ho dovuto imparare a godermi dei lunghi momenti di distanza senza sentirmi in colpa, altrimenti ci saremmo scannate su molte questioni simili.

    Pure io tirerei fuori il rospo come consiglia Bastian.

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  8. x Nicole
    Già è troppo tardi per cambiare, e che a me basterebbe molto meno, basterebbe che rispettassero come la penso, poi se non sono d'accordo con me lo possono esprimere, ma mettermi in mano cose che non ho fatto, seppur con i migliori intenti, è una pessima cosa. Poi soggetti a fare errori siamo tutti, ma una volta sbagliato almeno ammettere e chiedere scusa. Comunque il vedersi raramente è salutare, almeno per me. Ciao

    x Daniela
    Già sono un'eredità, sono d'accordo con te e ogni tanto mi pesa sta cosa perchè non sempre sta eredità la vorrei, ma come dicevo sono due brave persone in fondo e con qualche sforzo. I miei hanno fatto crollare tutta la montagna a un certo punto, e ognuno a modo suo, ok succede, ma quello che mi irrita è che se raramente accenno a un confronto partono sulla difensiva dicendo di avere ragione e ovviamente senza nemmeno scusarsi. sicuramente capiterà di franare anche a me, sicuramente in buona fede, ma trovo importante saper ammettere e chiedere scusa, e i mi sto già allenando visto che qualche eroore lo faccio, come tutti i papà :) ciao

    x Bastian Cuntrari
    Lo trovo ottimo il tuo consiglio, e mi rafforza il tuo supporto :) Con i miei mi par di parlare con un muro, ho tentato un paio di volte, l'ultima sette o otto anni fa, poi mi son stufato o non avevo occasione o per vivere tranquillo non ho più riaffrontato l'argomento. Seppur in maniera un po distaccata da parte mia e di loro, la convivenza c'è, non frequente per fortuna, e il resto della famiglia non ne risente, soprattutto la piccola, anche se quando entro in casa dei miei mi accorgo propio che cambio quasi carattere, divento freddo, spiaccico poce parole, mi irrigidisco. Magari un giorno ci si chiarirà. Un abbraccio

    x Stella
    E che sto giro i parenti acquisiti son stati anche gentili, in effetti non me l'aspettavo. I miei voglio ben sperare che avessero agito in buona fede, ma per me è evidente la mancanza di rispetto. Il comunicare con loro lo trovo difficoltoso, ho provato tempo fa e son sempre finito a dover troncare per non degenerare, in particolare con mia mamma, mio papà invece tende a fuggire. Al momento buono ci riproverò magari. Ciao

    x Gambero
    No no in effetti il problema non è la piantina che è stato un gesto gentile, il problema è l'atteggiamento dei miei. A loro molte cose le ho dette, magari le ripeterò, mi piacerebbe anche capissero però. Ciao

    x Zelda
    Sai lo scambio di esperienze fa bene, soprattutto a me e in questo caso. Spesso sento molti che parlano sempre bene dei genitori, o se ne parlano male è su cose banali e comunque in maniera lamentosa e non seria, e cominciavo a sentirmi un po fuori dal mondo. Il fatto di sapere che non sono il solo ad aver avuto qualche problema in qualche maniera mi solleva, mi fa sentir un po più normale. Ciao

    x La Mente Persa
    I lunghi momenti di distanza sono utili si, fortunatamente sensi di colpa non ne ho avuti. Proverò a seguire il consiglio, come dicevo ho già fatto dei tentativi, magari sta volta mi organizzo meglio. Ciao

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  9. si, Ormoled, penso che lo scambio di esperienze sia molto utile; ci si sfoga, epoi soprattutto ci si confronta con le esperienze degli altri, ecredo che questo possa aiutare e fare stare meglio.
    Ciao, Ormoled, buona serata

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  10. Hai dei genitori un po invadenti
    ma purtroppo e' una lotta persa in partenza
    la mentalita' non la cambi piu'
    cerca di gestire al meglio la situazione e fregatene altrimenti il fegato s'ingrossa
    ciao
    Michele pianetatempolibero

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  11. Quoto Bastian devi parlare loro francamente e dire tutto quello che hai da esternare.

    Concordo con la tua incazzatura, trovo la loro ingerenza inaccettabile.

    Ti abbraccio
    Daniele

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  12. Io non saprei che dirti Ormoled. Io pure ho diverse scaramucce con i miei genitori. E ti dico, spesso sono solamente inutili. I litigi intendo. Derivanti da insoddisfazione mia, o da qualcosa che va male. E mi rifaccio su di loro.
    E mi sento male poi.
    Spesso il problema son io.

    Devo decidermi a dire loro che gli voglio bene.

    Poi ovviamente i problemi son problemi, mai nessuno uguale all'altro.

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  13. Scusa l'intrusione e se mi permetto... non ho potuto non lasciarti un contributo...
    A mio giudizio capisco benissimo il tuo stato d'animo...
    Non puoi certo cambiare il carattere e comportamento dei tuoi genitori... ma chiarire certamente sempre con tatto ed educazione... bisogna sempre avere pazienza e rispetto per chi ti ha donato la vita... (anche se sbaglano) forse lo fanno per il troppo bene che ti vogliono...
    Cerca di essere più permissivo (se veramente vuoi bene loro)...
    Io quando ho giornate no e il nervosismo cresce faccio un punto della situazione avendo un genitore anziano (uno l'ho già perso) inizio a pensare quando non ci sarà più... quindi... pensaci!!!
    Non si torna indietro...
    Ti lascio una buona giornata e se ti aggrada farmi visita sei il benvenuto... ciao ciao

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  14. Non dico niente ma come dice il maestro Zen chiudi gli occhi immagina un quadrato e inspira in un lato espira in un altro inspira ed espira. e vedrai che dopo 1 2 3 100 1000 respirate forse ti sentirai meglio, i tuoi saranno sempre così ma forse tu ti sarai ossigenato, saluti e a presto Sisifo

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  15. x Michele
    No ormai me li tengo così, e non pretendo neanche di cambiarli, vorrei solo fargli capire che se propio devo far un errore preferisco arrangiarmi, non che non accetti eventuali consigli, ma le cose me le fo da me.
    Ciao

    x Daniele
    Grazie Daniele per l'appoggio e per il consiglio :) mi sto attrezzando psicologicamente a un allegra chiaccherata... ne parlerò sicuramente :)
    Ciao

    x Le Favà
    Si come dicevo a inizio post presa a se è una cosa fastidiosa ma non così grave. Il problema è che è l'ultima di una serie di cose anche più pesanti che tendono a caricarmi. Il far sapere a qualcuno che gli vuoi bene è importante, e credo sia una buona conferma, perchè credo che molto traspare già dagli atteggiamenti. Ciao

    x Paola
    Sei la benvenuta Paola, quando vuoi :)
    Capisco che si possa sbagliare, io per primo lo faccio ogni giorno, quello che non concepisco è negare l'errore, oppure come mi è successo sentirsi dire che avranno pure sbagliato ma va bene così. So anche di avere il dente un po avvelenato, per questo motivo evito il più possibile di parlare se non del tempo (per modo di dire ma il concetto è questo) Comunque sta baella chiaccherata con tutti mi sta convincendo a fare due parole sane con i miei, il problema che cercherò di evitare è che tendono a farmi esasperare in poco tempo, sto giro cercherò di resistere. Ti vengo a trovare volentieri. Ciao

    x Sisifo
    Questo tuo consiglio lo seguo sicuro Sisifo, so che mi farà bene :)
    A presto, ciao

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