Accendo la radio e una notizia dice “Le camere a gas? L'unica cosa certa è che sono state usate per disinfettare. Lo afferma in un'intervista alla 'Tribuna' di Treviso il prete lefebvriano don Floriano Abrahamowicz”
La giornata della memoria, per non dimenticare si dice.
Giusto, non si devono dimenticare tutte le cose sbagliate che hanno fatto i nazisti agli ebrei in quel periodo. Ma non si tratta solo dei nazisti come persecutori e gli ebrei come vittime, si tratta di qualsiasi atto di violenza fatto e subito da chiunque. E non si tratta di un semplice ricordare, non si vuole fare solo semplice storia, è molto di più si tratta di prendere coscienza di quanto è brutto subire e fare certe cose per evitare che un domani queste si possano ripetere.
Oggi si sente parlare di gente che rinnega i fatti, e addirittura rinnegano documenti, o di altri che ancora peggio giustificano l’olocausto. Poi ci sono quelli che ci tengono a precisare che anche loro hanno subito ingiustizie quindi non è giusto ricordare solo gli ebrei. Si è creato pure un movimento (come se si stesse parlando di arte) il negazionismo. Aiuto!
Poi ci sono gli ebrei che si sentono offesi, la chiesa che ancora non ha capito bene dove sta il vero problema e non sa che pesci pigliare... non ci siamo!!!
Ci si dimentica troppo spesso che le vittime vere sono quelle che certe brutte esperienze le hanno vissute; esperienze di terrore lunghe anni, non i 5 minuti di un racconto. Non si tratta solo di ebrei, si tratta di tutte le persone che hanno subito quei maltrattamenti. Credo si parli poco di come i sopravvissuti hanno dovuto vivere dopo il ricordo di quell’esperienza, loro l’hanno vissuta. Se uno prova ad ascoltare il racconto di un ex prigioniero di un campo di concentramento e prova ad immedesimarsi anche solo per un attimo, c’è da soffrire, soffrire noi che ascoltiamo e non abbiamo vissuto. Allora non contano più i numeri, non contano più le persone che oggi si offendono in nome di una religione, conta che c’è gente che ha sofferto, e che questo non deve succedere più.
Se ci sono delle persone che rinnegano questo io credo che del giorno della memoria c’è bisogno, e forse anche di qualcosa di più.
Il giorno della memoria serve perché ancora oggi c’è gente che si trova in quella misera condizione di reclusi, torturati, uccisi, e non solo per ragioni di antisemitismo, e non dovrebbe essere così se abbiamo imparato qualcosa dalla storia.
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giovedì 29 gennaio 2009
lunedì 26 gennaio 2009
Sei d'accordo?
Insomma per una volta sono d'accordo con il Papa:" i figli non sono propietà dei genitori quindi crescano in autonomia"
Bravo, tantomeno sono propietà della chiesa, quindi niente battesimo? Decidranno loro da grandi?
Comunque sia credo che un genitore ha il dovere di rendere il propio figlio autonomo e ha il diritto (e il dovere) di volergli bene.
Mi pare che la chiesa di questi ultimi secoli si preoccupi troppo del potere e delle formalità.
Io non posso dirmi cattolico, non più, però ricordo benissimo di aver letto che Gusù un giorno disse:"Vi do un comandamento nuovo: amate voi stessi e amate gli altri come voi stessi". Adesso non so se Gesù era o no il figlio di Dio, di sicuro non era mona! Aveva capito tutto. Se io semplicemente voglio bene a mia figlia non posso che fare la cosa che mi sembra più giusta per lei.
Mi par che ultimamente il papa si preoccupa troppo della pillola che inquina e di internet che porta al peccato. E che due palle! Non sono quelli i rpoblemi del mondo, tantomeno del mondo cattolico. Quelli sono i problemi di uno che sente il suo potere sulla gente svanire e si attacca alle minchiate credendo di riprenderselo.
Caro Papa, vuoi "ricostruire" una chiesa ed essere credibile? Comincia a voler bene veramente alle persone qualsiasi cosa facciano.
Bravo, tantomeno sono propietà della chiesa, quindi niente battesimo? Decidranno loro da grandi?
Comunque sia credo che un genitore ha il dovere di rendere il propio figlio autonomo e ha il diritto (e il dovere) di volergli bene.
Mi pare che la chiesa di questi ultimi secoli si preoccupi troppo del potere e delle formalità.
Io non posso dirmi cattolico, non più, però ricordo benissimo di aver letto che Gusù un giorno disse:"Vi do un comandamento nuovo: amate voi stessi e amate gli altri come voi stessi". Adesso non so se Gesù era o no il figlio di Dio, di sicuro non era mona! Aveva capito tutto. Se io semplicemente voglio bene a mia figlia non posso che fare la cosa che mi sembra più giusta per lei.
Mi par che ultimamente il papa si preoccupa troppo della pillola che inquina e di internet che porta al peccato. E che due palle! Non sono quelli i rpoblemi del mondo, tantomeno del mondo cattolico. Quelli sono i problemi di uno che sente il suo potere sulla gente svanire e si attacca alle minchiate credendo di riprenderselo.
Caro Papa, vuoi "ricostruire" una chiesa ed essere credibile? Comincia a voler bene veramente alle persone qualsiasi cosa facciano.
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