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venerdì 27 febbraio 2009

Decatolicizzato

Da ragazzo frequentavo i salesiani, c'era un prete Don Roberto, mitico. Questo prete ci diceva di giocare con i più piccoli, di rispettarsi e di pregare perchè è da li che viene la forza. I giorni seguenti andando all'oraotrio, vedevo Don Roberto giocare con i bambini, sudato sotto il sole delle 2 del pomeriggio, tutti volevano giocare con lui, quando qualcuno esagerava, o scappava un porco di troppo, aveva un modo di "far presente" che hai sbagliato che era unico, e non potevi non ascoltarlo, perchè dava lui il buon esempio. Anche lui ogni tanto sbagliava, ma aveva il coraggio di far un esame di coscienza insieme a noi ragazzi e se serviva chiedeva scusa. Poi la sera pensava alla burocrazia dell'oratorio. Don Roberto predicava l'Amore, era quella per lui la cosa importante, e ne era la prova vivente. In quel periodo ho pensato che se Don Roberto è rappresentante della Chiesa allora questa non era poi così male.
Un giorno Don Roberto ha ben pensato che di lui avevano bisogno in Cina, in missione, qua in Italia secondo lui abbiamo tutti i mezzi per continuare da soli. In Cina non c'era solo gente che ha bisogno di fede, ma ha anche bisogno di altro di cose più materiali, così, con il permesso dei suoi superiori partì.
In oratorio è venuto un altro prete, che chiamerò con un nome finto: don sghit (come mia nonna insegna), anche don sghit ci diceva di giocare con i più piccoli, di rispettarsi e di pregare, ma lui stava sempre seduto sulla scrivania dell'oratorio, era il direttore. Quel giorno ho capito com'è la chiesa, perchè come don sghit purtroppo sono la maggioranza dei preti che ho conosciuto, e me ne sono allontanato.
Rimane il fatto però che Don Roberto era un grande, e se ci raccontava di Gesù come suo riferimento vuol dire che Gesù era un figo (forse nei vangeli è descritto come uno sempre serio e un po musone, ma credo che sia un problema di stile dei 4 apostoli che han scritto i 4 vangeli "ufficiali").
Ecco come sono rimasto cristiano non cattolico.

lunedì 26 gennaio 2009

Sei d'accordo?

Insomma per una volta sono d'accordo con il Papa:" i figli non sono propietà dei genitori quindi crescano in autonomia"
Bravo, tantomeno sono propietà della chiesa, quindi niente battesimo? Decidranno loro da grandi?
Comunque sia credo che un genitore ha il dovere di rendere il propio figlio autonomo e ha il diritto (e il dovere) di volergli bene.
Mi pare che la chiesa di questi ultimi secoli si preoccupi troppo del potere e delle formalità.
Io non posso dirmi cattolico, non più, però ricordo benissimo di aver letto che Gusù un giorno disse:"Vi do un comandamento nuovo: amate voi stessi e amate gli altri come voi stessi". Adesso non so se Gesù era o no il figlio di Dio, di sicuro non era mona! Aveva capito tutto. Se io semplicemente voglio bene a mia figlia non posso che fare la cosa che mi sembra più giusta per lei.
Mi par che ultimamente il papa si preoccupa troppo della pillola che inquina e di internet che porta al peccato. E che due palle! Non sono quelli i rpoblemi del mondo, tantomeno del mondo cattolico. Quelli sono i problemi di uno che sente il suo potere sulla gente svanire e si attacca alle minchiate credendo di riprenderselo.
Caro Papa, vuoi "ricostruire" una chiesa ed essere credibile? Comincia a voler bene veramente alle persone qualsiasi cosa facciano.