lunedì 17 agosto 2009

Il potere di decidere

Quando si è in due o più e si deve decidere sul da farsi, una frase pericolosa da cui bisogna stare attenti è "decidi tu, per me è uguale".
Quando mi dicono questa frase i pensieri che mi vengono in mente possono essere tre. Il primo è "figata, facciamo come ho in mente, e non ce n'è per nessuno", il che di solito succede quando ho le idee chiare e ho il forte desiderio di fare qualcosa di particolare con chi è con me in quel momento. Oppure "cazzo non ho idea di cosa fare, aiuto", e in questo caso quando veramente non so cosa fare e potrebbe starmi bene tutto giro la frase "decidi tu per me è uguale" a qualcun'altro. In maniera più paranoica altrimenti potrei pensare "ok saprei benissimo cosa voglio fare ma devo pensare se piace anche a lei/lui/loro". Quest'ultimo tipo di pensiero, mi si è creato con l'esperienza perchè il poter decidere è una gran cosa, ma ti espone a tutte le disapprovazioni, che puntualmente nascono, e che vanno a contrastare con la frase appena sentita "decidi tu, per me è uguale". Queste disapprovazioni non sempre sono costruttive e motivate dalle mie scelte, magari effettivamente non azzeccate, ma, più spesso, nascono dal fatto che chi mi dice "decidi tu" ha già una sua idea in mente su cosa vorrebbe fare e, per chi sa quale motivo, mi da la libertà di decidere, per poi, ovviamente, dissentire. Credo che il lasciare carta bianca in una decisione, in questo caso, è stato come crearsi un'aspettativa poi non esaudita, cioè ti faccio fare ciò che vuoi perchè presumo farai come va bene anche a me, o se non altro perchè spero che farai come va bene a me.
Insomma ho capito che evidentemente quello che penso non è sempre uguale a quello che gli altri pensavano che pensassi (sembra che ho scritto una castronata, ma ho riletto anch'io un paio di volte, ha senso).
Istintivamente dentro di me in questi casi mi innervosisco, ma la mia tendenza a trattenere il nervoso, mantenere la calma, se posso, e trovare una soluzione che vada bene a tutti prende il sopravvento. Magari in un secondo momento esprimo la mia disapprovazione sul fatto che non mi venga detto di fare come voglio se poi non lo si pensa davvero. L'istinto però mi suggerirebbe "che cazzo mi dici di fare come voglio se poi non ti va bene, cazzo! se dico facciamo così perchè a me interessa fare così, e se per te fa uguale non mi venire a rompere le palle e scombinare i programmi. Se c'era qualcosa da dire, o proposta da fare, o me lo dicevi prima o adesso si fa come dico io!"
Sfuriate così per lo più si trovano solo nella mia testa, però il concetto rimane e ovviamente vale anche per me.

20 commenti:

  1. Io penso, Orm', che qualsiasi cosa si decida di fare, l'unica opzione sensata sia proprio quella di non perdere la calma.
    Spesso ci costruiamo un qualche cavolo di mito di calma, rispetto ecc., che va in frantumi di fronte all'indecisione o incapacità altrui. O anche nostra.
    A quel punto, tanto vale evitare d'aggiungere nuovo stress a quello che di solito funesta il mondo... e stappare una bottiglia di qualcosa...
    L'importante, è che si tratti d'alcol.
    Magari, qualcosa di non troppo forte, o la calma uno finisce per perderla. E così il casino, rischierebbe di ricominciare.
    Ciao.

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  2. x Riccardo Uccheddu
    Di solito è una cosa che riesco a mantenere, però dentro rode un po, almeno i primi minuti poi passa. Se vedo che non passa seguirò il tuo consiglio e porto tutti a bere una birra :)
    Ciao Riccardo

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  3. no, non hai detto una castronata, Ormo.
    Essi', quel 'decidi tu'....molto insidioso( e la delega non deve diventare un vizio, li' la cosa si fa davvero pericolosa).
    Ciao!

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  4. Ha ragione Zelda, Ormo: nessuna castronata.
    Ho capito perfettamente il senso di quello che hai scritto perchè è capitato anche a me di trovarmi in una situazione così balorda. E va sempre così come hai detto. Io stessa, una volta, demandavo, salvo, poi, pensare tra me e me che, se avessi deciso io, sarebbe stato meglio.
    Oggi sono cambiata. Se voglio fare una cosa la faccio. Poi, se qualcuno vuole, mi segua.
    Ciao. :-)

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  5. E" un concentrato di verità assoluta questo tuo post. Spesso il derogare nasce dal fatto che non si hanno idee ma si sa magari bene cosa non si vuol fare. Ed allora si spera che l'altro o l'altra tiri fuori dal cappello a cilindro l'idea giusta e se non succede ti attaccano e "linciano"

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  6. Io non credo che il lasciare carta bianca sia come crearsi un'aspettativa poi non esaudita... credo che lasciare decidere agli altri (sempre o quasi) sia dannatamente facile e comodo. Pensaci Ormoled: niente responsabilità in tal caso qualcosa andasse storto, niente critiche da parte degli altri (per cui hai scelto in buona fede anche tu)... in poche parole, zero rogne. Ma si sa, chi non sceglie mai... è un ignavo ;)

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  7. x Zelda
    Se diventa un vizio è mancanza di palle mi sa.
    ciao

    x enne
    esatto, come può capitare anche di venirsi incontro, l'importante credo sia sapere e far sapere cosa si vuole senza farsi prendere dalla pigrizia.
    Ciao

    x Daniele
    Si poi il rischio è quello, che te le senti pure! Sono meccanismi che credo non moriranno mai, ma almeno bisogna provare a gestirli al meglio :)

    x Maraptica
    Siii, io ho detto senza palle, ma il senso è quello! Ah la cultura ti fa dire le cose senza cadere nel volgare :)

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  8. Quale cultura?! Se la trovi fammi un fischio ;)

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  9. Esistono anche i compromessi!!!
    E se non vengono accettati allora si decide per se stessi... (non è questione di egoismo)... ma dopo la seconda... terza volta... vedrai che si adeguano... hehehehehe...
    Scusa l'intrusione transitavo e mi son permessa di lasciarti un contributo... spero non ti dispiaccia...
    Ti lascio una buona giornata e se ti aggrada farmi visita sei il benvenuto... ciao ciao

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  10. La penso esattamente come Maraptica.
    Ciao Orm e grazie dei commenti.

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  11. cioa Ormo,passo a salutarti...spero tutto vada K.o.
    Voelvo dirti che con il tuo ultimo commento mi hai fatto bene.
    Io oscillo, mi sento un pò a metà fra la possibilità di essere serena, evecchi e vecchi comportamenti,e a volte ho un agran confusione.
    Nelle parole che scrivi, sento sempreq aulcosa di positivo, per me.
    Ciao

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  12. x Paola
    Ciao Paola, ma figurati, anzi passa di qua quando vuoi.
    Pìù che compromessi direi che ci si può mettere d'accordo, se poi l'accordo non si trova, si fa quello che si vuole.
    Buona serata, ti vengo a far visita di sicuro.
    Grazie del commento. Ciao

    x Stella
    Ciao Stella. Bene le ferie?
    A presto.

    x Zelda
    E mi fa molto piacere sentirti :). E' da un paio di giorni che son assente dai blog ma tutto ok.
    Son contento che l'ultimo commento che ti ho lasciato ti sia servito, e come ti ho detto, è servito anche a me :)
    Il tuo stato oscillante, lo capisco perchè mi ci trovo anch'io certe volte.
    Son contento di darti questa sensazione, soprattutto perchè il tuo blog mi è piaciuto subito al primo post.
    a presto.
    Ciao.

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  13. Guarda, questa cosa di delegare altri è molto consueta. Per esempio i cittadini preferiscono delegare i servizi o gli impiegati amministrativi a fare le loro cose ( io che lavoro in un ente pubblico ne so qualcosa) e poi naturalmente si lamentano perchè è normale che gli altri non potranno mai fare esattamente come senti che per te deve essere fatto. Diciamo che è una questione di indole. Personalmente chi mi ama mi segue. Non posso che seguire il mio destino anche se si tratta di un bar.

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  14. Ciao Ormoled piacere di conoscerti... grazie della visita... e se ti va di seguirmi puoi aggiungerti ai miei lettori... cosa che contraccambio volentieri (sempre che a te non spiace)... serena notte... un abbraccio

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  15. Grazie dei tanti commenti! Oggi per me è una giornataccia... così ti mando un saluto! Vieni su Voglio avere nove vite!, ti regalo un Honest Scrap Award...
    P.S. il Portale è in stampa! appuntamento tra una decina di giorni!
    Ciao^^^

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  16. Come è vero. Ti chiedono il parere poi storcono il naso e fanno a modo loro. Mi manda in bestia.
    Ciao ti saluto sperando in un pò meso di afa. a presto

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  17. x Antonella
    Eh gia, toglie la responsabilità e espone l'altro alle critiche. Sicuramente il motto "chi mi ama mi segua" toglie dall'impiccio.
    ciao.

    x Paola
    Non mi dispiace no, se hai interesse per quello che posto posso essere solo che contento :)
    Buona serata. Ciao

    x Stella
    Ciao :)

    x Daniela
    Oh bello, non vedo l'ora di leggerlo :)
    Adesso vado a vedere il blog. ci vediamo presto. Ciao

    x Sisifo
    Un paio di nervosi li ho presi anch'io, per questo è venuto fuori questo post. Dai che domani dovrebbe rinfrescare. A presto, ciao.

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