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giovedì 16 luglio 2009
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Oggi parlavo di un argomento complicato, da sviscerare, dove prendendo in considerazione un aspetto piuttosto che un altro era facile contraddirsi e, se fino a un attimo prima hai appena affermato le cose devono cambiare, l'attimo dopo ti ritrovi a dire che tutto sommato così come stanno le cose non sono male. Insomma uno di quei argomenti in cui si può stare tutto il giorno a parlare senza arrivare da nessuna parte. A un certo punto della chiaccherata, io faccio un affermazione, magari non chiara, perchè non avevo la situazione delle mie idee sotto controllo, però in quel momento prendeva una posizione. La risposta è stato il silenzio. Un silenzio garbato, nulla di offensivo o che volesse stroncarmi l'argomento solo un semplice silenzio. Spiazzato. A un "sono d'accordo" puoi non dire nulla, la pensiamo uguale, al massimo dici "ok". A un "non dire stupidate" puoi replicare portando altre idee. Anche a un "ma vaffanculo" puoi replicare, eccome, ma al silenzio cosa fai ti metti a parlare col parabrezza della macchina? Forse puoi rispondere al silenzio ripetendo la frase o assicurandoti che ti stiano ascoltando, ti trovi comunque nella condizione di chi deve chiedere un parere o una risposta. Io oggi non ho replicato al silenzio, ho fatto cadere l'argomento, alla fine stavo facendo una chiaccherata che, comunque fosse finita, non mi avrebbe cambiato la vita, probabilmente mi avrebbe dato idee nuove su cui pensare e rivalutare l'argomento, ma nulla di più. Fattostà che il silenzio, che sia stato volontario o per momentanea distrazione del mio interlocutore, per un attimo mi ha piegato, e questo mi ha fatto pensare, e tra i motivi sicuramente c'è che ho molta stima della persona con cui stavo parlando. Probabilmente se la stessa cosa fosse successa con uno di cui non me ne fregava nulla non avrei fatto una piega. Per un momento ho avuto come un senso di inferiorità come se avessi detto una tale puttanata che non meritavo neanche risposta, ma ripensando alla breve discussione non poteva essere così, anzi ero molto critico e pronto a trovare una soluzione ideale e ideologica all'argomento. Cazzo potente il silenzio a volte, ho pensato e ripensato a cosa potesse significare in tutto il discorso (si mi son fatto una gran paranoia per una cavolata, ma ero in vena) e poteva essere tutto o semplicemente nulla o peggio ancora indifferenza, ora come ora non lo saprò mai se non vado a chiedere. Il non sentirmi dire nulla è stato come ricevere cento risposte, affascinante, voglio anch'io l'artre del silenzio.
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