lunedì 22 marzo 2010

self service

Mi sto autoinfastidendo, per qualche motivo mi sfuggono delle cose, delle occasioni, dei commenti, delle cose da dire, dei pensieri, delle persone, del tempo. Questa sensazione di autofastidio va e viene a volte dura pochi minuti, a volte giornate intere.
Anche adesso ce l'ho perchè volevo scrivere di diverse cose, di come noi italiani siamo il paese del "si dai che combiniamo" alla faccia del buon senso e delle regole; di come i nostri politici perdono tempo a darsi dei fascisti o dei comunisti, mentre gli americani, che hanno cose che mi piacciono molto ma alcuni modi di pensare che non condivido, hanno fatto una delle più importanti riforme della loro storia; che il bello è di colore viola; che i rapporti tra persone a volte vivono delle incomprensioni; che ho riletto un vecchio post dove al tempo mi seguivano in 4 e c'erano i commenti di Bastian ed Enne e ho provato un senso di calore quasi familiare; che i giapponesi non hanno nulla di meglio da fare che lasciarmi commenti spam su vari post; che essere primi in qualcosa è una figata...
e invece no, mi sono scappati tutti i pensieri collegati, i ragionamenti.

A contrastare il mio autofastidio, per fortuna, c'è che ho avuto un pomeriggio viola, che al primo voglio molto bene (e gliene vorrei anche non fosse stato primo), che ci sono amici, che anche se non ci sentiamo spesso, per una confidenza o un'occasione importante pensano a me.

Devo autoDEinfastidiarmi, perchè non vorrei che quello che io creda sia la conseguenza, in realtà sia la causa.

venerdì 5 marzo 2010

Badabim e badabom 1/2 pensiero

Oggi parlavo di sberle, e stavo pensando che oggi se ne danno troppo poche. Sono sempre stato contro chi mena i bambini, però sono un sostenitore dello sculaccione a scopo educativo. Sculacciare sempre è inutile, come è assolutamente inutile utilizzare lo sculaccione come sfogo su un bimbo che ti ha fatto arrabbiare. Per arrivare a menar la mano ad alta velocità sul culo di un bambino ci sono dei fattori minimi secondo me: serve un ottimo motivo di importanza quasi vitale o più, una situazione limite, la necessità di far capire in fretta quello che si vuole dire (o meglio non c'è il tempo per ulteriori spiegazioni o le varie spiegazioni non sono servite), a volte anche l'impulsività fa la sua parte.
Da piccolo ricordo di averle prese pochissime volte, a memoria mia due volte da mio nonno, che grazie anche a quei due sculaccioni credo sia stata la persona a dimostrarmi il più grande affetto quand'ero bambino, e una da mia mamma.
Una volta avevo detto ai nonne che sarei andato a fare un giro, prendo la bicicletta, parto, incontro un amico. Morale ero stato da questo amico tutta la mattina, avevo non più di dieci anni, quando sono arrivato a casa a mezzogiorno esce mia nonna tutta scaturita dicendomi che mio nonno era preoccupato, e dove sono stato e che era un ora che mi cercavano. Dopo un attimo è arrivato mio nonno, che era uscito in auto, una simca 1000 grigia con i sedili in finta pelle bordeau che d'estate mi scottavo sempre il culo quando rimaneva al sole, smonta, non ha detto quasi nulla, mi ha preso con energia per un braccio e mi ha dato uno sculaccione che ho fin saltato sul posto. Non è più successo che facessi cose diverse da quello che avevo lasciato detto a casa, se non avvisando prima. La seconda volta parlando sempre con mio nonno mi è scappato di dire "dio poi", secondo me una cosa innoqua e ne sono convinto ancora. Come solo Flash Gordon sa fare, il nonno mi ha fatto arrivare uno schiaffo sulla bocca, neanche forte solo che le labbra sono rimaste tra le falangi e i denti, un male cane, e poi con calma mi dice, non si dicono quelle parole. Ecco in queste scene, pur avendole prese, noto affetto, attenzione, sani principi e chiarezza di idee.
Una volta, e solo una, invece è capitato che correvo in bicicletta, una sera d'estate assime ad un amico, non stavamo facendo gare e non stavamo correndo forte, si girava sulla strada di fornte casa (strada secondaria di una strada secondaria) esce mia mamma "Erwin non correre" e io rispondo "no non sto correndo stiamo solo girando". Non contenta mi dice "prendi l'altra bici che va più piano" e io le rispondo "ma non stiamo correndo stiamo girando" e poi ci avrà visto no? a un certo punto, tutta scaturaita (tutta mia nonna, dev'essere una questione genetica) esce e mi dice corri dentro a mettere giù òa bici, io brontolo un po poi mi dirigo verso il cancello, lei si avvicina tira via la scarpa e me la da sulla schiena. Io posso capire che uno ha le giornate di merda, ma sta cosa mi fa ancora rabbia se ci penso, cosa vuoi che pensi un bimbo, di una cosa così che è solo uno sfogo: "STRONZA!"

mercoledì 24 febbraio 2010

Coccodè

Quanti possono dire di avere un amico pollo? Se c'era qualcuno che non ne aveva io oggi do questa possibilità.
Dovevo prendere il treno, direzione Pordenone, arrivo in stazione con qualche minuto di anticipo, cosa rarissima, la mia scena principe di solito è il treno che arriva con io che scendo di corsa le scale del sottopasso.
Mi fermo in biglietteria, compro un po' di biglietti, esco verso i binari, e vedo un treno fermo... Cosaaa? Via di corsa a scendere le scale del sottopasso (ancora una volta, ma allora è destino) mi precipito verso la porta del treno, schiaccio il bottone, chiuso. Il controllore gentilissimo mi vede e mi fa salire su una porta tenuta aperta apposta per me, salgo rilassato. Il treno parte, parte e dove sta andando? Ma va verso Udine noooo, io devo andar dall'altra parte, fermate il treno cazzo! Niente da fare mi accorgo che ho preso il treno due minuti prima del mio. Ed eccomi qua a Codroipo a scrivere questo post. Io ho provato a gufare su un ritardo del treno che volevo prendere, sperando in un cambio veloce ma niente, puntuale come non mai. Risultato, ho perso una lezione, due biglietti, e ho un nervoso addosso enorme. Per consolarmi mi vado a fare una pasta aglio, olio e peperoncino appena me ne torno a casa.

venerdì 19 febbraio 2010

Con le cuffie nelle orecchie

Oggi l'ho rivista ballare, una delle cose che le viene più naturale, e per questo ha un pizzico della mia invidia. È bello guardarla, sorrideva, il sorriso bello di quando fai qualcosa che ti piace. Ogni tanto mi lanciava uno sguardo, che quando balla è sempre ammagliante. Bella cosa ballare, io non sono capace, sa essere di una sensualità incredibile.
La cosa più bella rimane sempre quel sorriso, erano un po di giorni che non le vedevo un sorriso così in viso, mi mancava.

venerdì 12 febbraio 2010

Corri, corri

Suonare con un gruppo che fa praticamente pop non era propio l'idea che avevo in testa, ma come si dice nella strada dove non vuoi camminare ti tocca correre. Se poi penso che fino a pochi mesi fa ho ripetuto più volte che suonare in una tribute band deve essere una cosa pallosissima, soprattutto a lungo andare, e che non lo farò MAI mi viene quasi da sorridere. Difatti eccomi qua a metter su canzoni di Shakira, che per carità non mi dispiace, ma l'ultima cosa che avrei immaginato è che l'avrei suonata. La cosa interessante è che mi sta pure piacendo, inoltre contrariamente a quello che pensavo sembra che piaccia alla gente tanto da muovere abbastanza persone alle serate. E io avevo detto MAI.
Avevo detto anche che non mi sarei preso MAI una station wagon, e ne ho già avute due, compresa quella che ho distrutto lo scorso autunno.
Mi capita anche con le ragazze a volte: "con lei? Non è il mio tipo non succederà MAI" Per fortuna non sono categorico nel voler a tutti i costi essere coerente con le prime impressioni, altrimenti avrei perso alcune belle esperienze, compresa Lei.
Mi è capitato anche con il lavoro, quando facevo l'ITIS in quinta ci hanno portato a vedere la più grande azienda di lavatrici del mondo, è qui a Pordenone, mi è bastato entrare per fare questo pensiero "che grigio, che merda, tutti seri, sembra sporco, casino, carrelli elevatori che fanno traffico come in centro, qua non verrò MAI". Ecco sono due anni che lavoro li.
La coerenza non è il mio forte, temo.
Bisogna che la smetto con sto vizio del MAI!

lunedì 11 gennaio 2010

Quesiti

Cos'è sentire la fiducia? In questo momento è essere il miglior posto in tutta la casa dove dormire.
Cos'è l'amore? "Stai anora dieci minuti a coccolarmi?" E sedermi sul divano finchè non mi dice adesso vai se no fai tardi.
Cos'è sentirsi amato? Una gara a chi si siede sulle tue gambe per primo
Cos'è papà? È quando la prima volta che ti ho visto appena nata mi hai giardato negli occhi e mi hai fatto un incantesimo eterno.
Cos'è un emozione? forse quando pensi a qualcosa e ti spunta una lacrima
Cos'è il mio mondo? È pensare tutto i giorni alle persone a cui tengo, la MIA famiglia, i miei amici (reali e virtuali), e sentire come un contatto, che non so se di la lo percepiscono, ma è bello sempre.

venerdì 1 gennaio 2010

Che si sta invecchiando!

Insomma quando non ci si fa delle aspettative le cose vanno meglio di quello che avremmo potuto immaginarci se ce ne fossimo fatte.
Avevo detto che capodanno era un po speciale per me, e lo confermo è speciale. Sia per quello che ho fatto che per quello che ho provato. Sarà questo buon sapore di volersi bene, raforzato da un piccolo (grande) pensiero lasciato sul web e letto per caso la mattina appena sveglio, Lei voleva farmelo leggere qualche minuto dopo con la colazione, ma con la casualità l'effetto sorpresa è stato moltiplicato, cose belle. Sarà poi che alcuni amici hanno cominciato a mandare auguri, e tra i tanti auguri c'è ancora chi manda un messaggio personale, cioè intendo non cumulativo... che poi non sono contro i messaggi cumulativi di auguri, anche se non ne faccio uso, credo che siano comodi e un modo veloce per fare gi auguri alle persone a cui si tiene. Ma il messaggio personale, anche solo per il fatto che c'è scritto il tuo nome, ha qualcosa di più, è indice del rapporto che hai con quella persona. Forse cento anni fa era più semplice, il mondo di ognuno era il paese, il lavoro, e al massimo tre o quattro amici o parenti che vivono fuori. Uno il trentun dicembre usciva dal lavoro faceva gli auguri ai colleghi, il primo gennaio andava a messa e faceva gli auguri a tutto il paese e per chi sta lontano si compravano le cartoline e si mandavano gli auguri via posta. C'era una autogestione di massa degli auguri ma erano sempre personali a tu per tu, e sta cosa mi piace molto. Oggi abbiamo la tecnologia, possiamo raggiungere l'altra parte del mondo, io stamattina sono arrivato in Malesia per esempio, però il rapporto a tu per tu tende un po a confondersi con gli altri rapporti, tutti speciali (difatti mandiamo gli auguri) però il tu per tu va pardersi.
Vabbè a proposito di rapporti auguro di fare un po di sano sesso a tutti (anche più di un po), che è una cosa splendida, e che contrariamente a quanto mi piace ne parlo pochissimo, io ci ho già pensato oggi, ma la giornata non è ancora finita :P (che Dio sia benedetto e anche la mia Lei che da queste parti certe cose non mancano mai).
Probabilmente questo è un augurio cumulativo (giusto per essere coerente) un buon 2010, che si avverino i nostri desideri (almeno buona parte dai) e che si faccia del buon sesso!