mercoledì 24 febbraio 2010

Coccodè

Quanti possono dire di avere un amico pollo? Se c'era qualcuno che non ne aveva io oggi do questa possibilità.
Dovevo prendere il treno, direzione Pordenone, arrivo in stazione con qualche minuto di anticipo, cosa rarissima, la mia scena principe di solito è il treno che arriva con io che scendo di corsa le scale del sottopasso.
Mi fermo in biglietteria, compro un po' di biglietti, esco verso i binari, e vedo un treno fermo... Cosaaa? Via di corsa a scendere le scale del sottopasso (ancora una volta, ma allora è destino) mi precipito verso la porta del treno, schiaccio il bottone, chiuso. Il controllore gentilissimo mi vede e mi fa salire su una porta tenuta aperta apposta per me, salgo rilassato. Il treno parte, parte e dove sta andando? Ma va verso Udine noooo, io devo andar dall'altra parte, fermate il treno cazzo! Niente da fare mi accorgo che ho preso il treno due minuti prima del mio. Ed eccomi qua a Codroipo a scrivere questo post. Io ho provato a gufare su un ritardo del treno che volevo prendere, sperando in un cambio veloce ma niente, puntuale come non mai. Risultato, ho perso una lezione, due biglietti, e ho un nervoso addosso enorme. Per consolarmi mi vado a fare una pasta aglio, olio e peperoncino appena me ne torno a casa.

venerdì 19 febbraio 2010

Con le cuffie nelle orecchie

Oggi l'ho rivista ballare, una delle cose che le viene più naturale, e per questo ha un pizzico della mia invidia. È bello guardarla, sorrideva, il sorriso bello di quando fai qualcosa che ti piace. Ogni tanto mi lanciava uno sguardo, che quando balla è sempre ammagliante. Bella cosa ballare, io non sono capace, sa essere di una sensualità incredibile.
La cosa più bella rimane sempre quel sorriso, erano un po di giorni che non le vedevo un sorriso così in viso, mi mancava.

venerdì 12 febbraio 2010

Corri, corri

Suonare con un gruppo che fa praticamente pop non era propio l'idea che avevo in testa, ma come si dice nella strada dove non vuoi camminare ti tocca correre. Se poi penso che fino a pochi mesi fa ho ripetuto più volte che suonare in una tribute band deve essere una cosa pallosissima, soprattutto a lungo andare, e che non lo farò MAI mi viene quasi da sorridere. Difatti eccomi qua a metter su canzoni di Shakira, che per carità non mi dispiace, ma l'ultima cosa che avrei immaginato è che l'avrei suonata. La cosa interessante è che mi sta pure piacendo, inoltre contrariamente a quello che pensavo sembra che piaccia alla gente tanto da muovere abbastanza persone alle serate. E io avevo detto MAI.
Avevo detto anche che non mi sarei preso MAI una station wagon, e ne ho già avute due, compresa quella che ho distrutto lo scorso autunno.
Mi capita anche con le ragazze a volte: "con lei? Non è il mio tipo non succederà MAI" Per fortuna non sono categorico nel voler a tutti i costi essere coerente con le prime impressioni, altrimenti avrei perso alcune belle esperienze, compresa Lei.
Mi è capitato anche con il lavoro, quando facevo l'ITIS in quinta ci hanno portato a vedere la più grande azienda di lavatrici del mondo, è qui a Pordenone, mi è bastato entrare per fare questo pensiero "che grigio, che merda, tutti seri, sembra sporco, casino, carrelli elevatori che fanno traffico come in centro, qua non verrò MAI". Ecco sono due anni che lavoro li.
La coerenza non è il mio forte, temo.
Bisogna che la smetto con sto vizio del MAI!

lunedì 11 gennaio 2010

Quesiti

Cos'è sentire la fiducia? In questo momento è essere il miglior posto in tutta la casa dove dormire.
Cos'è l'amore? "Stai anora dieci minuti a coccolarmi?" E sedermi sul divano finchè non mi dice adesso vai se no fai tardi.
Cos'è sentirsi amato? Una gara a chi si siede sulle tue gambe per primo
Cos'è papà? È quando la prima volta che ti ho visto appena nata mi hai giardato negli occhi e mi hai fatto un incantesimo eterno.
Cos'è un emozione? forse quando pensi a qualcosa e ti spunta una lacrima
Cos'è il mio mondo? È pensare tutto i giorni alle persone a cui tengo, la MIA famiglia, i miei amici (reali e virtuali), e sentire come un contatto, che non so se di la lo percepiscono, ma è bello sempre.

venerdì 1 gennaio 2010

Che si sta invecchiando!

Insomma quando non ci si fa delle aspettative le cose vanno meglio di quello che avremmo potuto immaginarci se ce ne fossimo fatte.
Avevo detto che capodanno era un po speciale per me, e lo confermo è speciale. Sia per quello che ho fatto che per quello che ho provato. Sarà questo buon sapore di volersi bene, raforzato da un piccolo (grande) pensiero lasciato sul web e letto per caso la mattina appena sveglio, Lei voleva farmelo leggere qualche minuto dopo con la colazione, ma con la casualità l'effetto sorpresa è stato moltiplicato, cose belle. Sarà poi che alcuni amici hanno cominciato a mandare auguri, e tra i tanti auguri c'è ancora chi manda un messaggio personale, cioè intendo non cumulativo... che poi non sono contro i messaggi cumulativi di auguri, anche se non ne faccio uso, credo che siano comodi e un modo veloce per fare gi auguri alle persone a cui si tiene. Ma il messaggio personale, anche solo per il fatto che c'è scritto il tuo nome, ha qualcosa di più, è indice del rapporto che hai con quella persona. Forse cento anni fa era più semplice, il mondo di ognuno era il paese, il lavoro, e al massimo tre o quattro amici o parenti che vivono fuori. Uno il trentun dicembre usciva dal lavoro faceva gli auguri ai colleghi, il primo gennaio andava a messa e faceva gli auguri a tutto il paese e per chi sta lontano si compravano le cartoline e si mandavano gli auguri via posta. C'era una autogestione di massa degli auguri ma erano sempre personali a tu per tu, e sta cosa mi piace molto. Oggi abbiamo la tecnologia, possiamo raggiungere l'altra parte del mondo, io stamattina sono arrivato in Malesia per esempio, però il rapporto a tu per tu tende un po a confondersi con gli altri rapporti, tutti speciali (difatti mandiamo gli auguri) però il tu per tu va pardersi.
Vabbè a proposito di rapporti auguro di fare un po di sano sesso a tutti (anche più di un po), che è una cosa splendida, e che contrariamente a quanto mi piace ne parlo pochissimo, io ci ho già pensato oggi, ma la giornata non è ancora finita :P (che Dio sia benedetto e anche la mia Lei che da queste parti certe cose non mancano mai).
Probabilmente questo è un augurio cumulativo (giusto per essere coerente) un buon 2010, che si avverino i nostri desideri (almeno buona parte dai) e che si faccia del buon sesso!

martedì 29 dicembre 2009

molto post-natalizio

E va beh la mia incostanza sul web è più grossa di quello che credevo, non ho neanche risposto ai commenti dell'ultimo post, mi sono voluti due giorni per scrivere questo che poi è completamente diverso da come è partito perchè mi faceva cagare, ma avevo volgia di farmi vivo ed eccomi qua.
Il natale è passato sereno, sarà perchè sono stato beatamente a casa con Lei e la Piccola, solo noi tre come consiglia Elio e le storie tese in una canzone "Christmas with the yours", anche se poi nel pomeriggio ci siamo fatti venir a trovare da un paio di amici.
Il giorno di santo Stefano è stato un po meno sereno perchè ci siamo presi un influenza intestinale, tutti e tre. Al di la di questa piccola parentesi, questi sono giorni tanto tranquilli, tanto veloci nel passare, e arrivo sempre a fine giornata con la voglia di fare un sacco di cose che continuo a rimandare a domani. Ma sono in ferie e mi posso permettere anche questo lusso.
L'unica domanda che ogni tanto mi viene fatta è cosa farò a capodanno, non ne ho idea e più di tanto non mi interessa saperlo, anche perchè mi sa sempre di più da un giorno normale che tutti ci sforziamo di far diventare particolare. Ad essere sincero il capodanno per me è un po speciale, ma non per i motivi che la maggior parte hanno. Ad ogni modo il cambio di anno è una buona scusa per mettere un paletto di riferimento, fare un punto della situazione, magari fare un po di pulizia sia fisica che in testa, prendersi dei piccoli o grandi obbiettivi personali, e fare un buon augurio a amcici e persone vicine a noi... ma per quello prometto che mi rifaccio vivo.

venerdì 4 dicembre 2009

Camuffare

Ieri eravamo in macchina, tornavamo da Udine. Lei ha comprato un paio di boa di struzzo, uno rosso e uno nero. Le dico: me li presti ogni tanto, magari a carnevale, o quando voglio fare lo scemo. Si è messa a ridere, ma ha detto che me li presta.
Da piccolo il primo, primissimo, desiderio che ho avuto di diventare musicista non era tanto motivato dalla musica in se, che comunque già amavo, volevo diventare musicista per potermi travestire come volevo. Il mio sogno era poter andare in giro per strada vestito nei modi più strani senza che nessuno mi rompesse le scatole. In fin dei conti io ero piccolo negli anni '80 ed ero affascinato dal fatto che chi suonava poteva mettersi addosso quello che voleva: le gonne, stracci qualsiasi, potevi metterti colori sgargianti, e soprattutto i mantelli. Io adoravo i mantelli, forse perchè davano tanto un idea di superuomo. A dir il vero li adoro ancora, ma non lo do a vedere. Poi ci si poteva truccare... ho sempre invidiato i kiss e Alice Cooper.
Da molta libertà travestirsi, si possono fare molte cose, esprimersi, far vedere cose strane, si può attirare attenzione, critiche, e si può anche vergognarsi, a volte, o intimorire. Posso fare anche smorfie così da mostrare uno dei mille personaggi, tutti veri, che coabitano in me.
E comunque, e soprattutto, ci si diverte.
Lo faccio troppo raramente, mi è venuta voglia.